european-unionLa sanità pubblica in Italia è da sempre sulla bocca di tutti. Ci si potrebbe domandare “perché?” La risposta della maggior parte delle persone potrebbe essere che nonostante si tratti di un servizio gratuito (o parzialmente privo di costi), è in ogni caso poco affidabile e i tempi di attesa risultano particolarmente prolungati nel caso si debba essere sottoposti ad esami più o meno specifici.

Il fatto che si tratti di un servizio gratuito non è in ogni caso da sottovalutare, dato che nella maggior parte dei Paesi industrializzati, e non, la sanità pubblica è spesso soggetta a costi non indifferenti (un esempio classico potrebbero essere gli Stati Uniti). Se prendiamo come esempio il Nord America, e gli Stati Uniti in particolare, il servizio sanitario pubblico e gratuito offre un’assistenza davvero limitata e coloro non in possesso di un’assicurazione sanitaria privata potrebbero non ricevere le cure delle quali necessitano.

In Italia tutti possono utilizzare il servizio sanitario pubblico, ma ovviamente questo implica che i tempi di attesa e le lunghe code per la prenotazione di esami e cure, possono non sempre essere di breve durata. Tutti noi abbiamo vissuto probabilmente un’esperienza comune. Di cosa sto parlando? Del fatto di aver passato svariate ore in coda per prenotare un esame presso il CUP, o aver litigato con funzionari dell’ospedale per riuscire a prenotare un esame nel minor tempo possibile.

Ecco perché sempre più persone decidono di rivolgersi alle strutture, più o meno private, che offrono supranational_european_bodies-en-svgservizi simili a quelli garantiti dall’ospedale, ma con tempistiche molto più rapide, e ovviamente costi molto più elevati.

Tra le lamentele più comuni delle persone, troviamo il fatto che nonostante si paghino moltissime tasse in Italia, e il servizio sanitario pubblico dovrebbe essere completamente gratuito (come lo è stato per molti anni), nella maggior parte dei casi sarà in ogni caso necessario pagare un “ticket” per prenotare qualsiasi tipo di visita o esame specialistico. Di conseguenza si tratta di un sistema “non gratuito,” nonostante venga etichettato come tale. Ovviamente il costo della prenotazione non è paragonabile a quelli elevati imposti dai servizi sanitari privati, ma resta il fatto che un sistema sanitario pubblico gratuito, non può prescindere dalla gratuità dei suoi servizi. O forse no?

Se a questo si aggiunge il fatto che la maggior parte dei medici che lavorano all’interno delle strutture sanitarie private, utilizzano le strutture ospedaliere pubbliche per effettuare parte delle loro visite, questo non può fare altro che amplificare il malcontento generale.

Resta il fatto inequivocabile che la garanzia di avere un sistema sanitario pubblico che funziona, anche se ai minimi storici, è un vantaggio da non sottovalutare durante i tempi moderni. Chiunque abbia viaggiato al di fuori dell’Europa può comprendere quale sia l’importanza di questo aspetto dell’assistenza sociale, dato che nella maggior parte dei Paesi (extra europei) non esiste tale sistema sanitario come presupposto base della vita di un cittadino di un Paese.

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