La Sanità Pubblica. Parte 1

Quando si parla di sanità pubblica in Italia sono sempre molte le questioni che vengono a galla, e non sempre il panorama del quale si parla è particolarmente roseo. Una delle problematiche maggiori sono senza dubbio le lunghe tempistiche d’attesa e i sempre più frequenti casi di mala sanità. Ecco perché è sempre più cittadini italiani decidono di rivolgersi al settore privato (in particolare coloro che non hanno problemi a livello finanziario). Coloro che però non possono permettersi di utilizzare il sistema sanitario privato, devono affidarsi alle cure statali oppure rinunciare totalmente alle cure necessarie.

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La sanità pubblica continua lentamente il suo declino, secondo molti esperti è possibile che entro 15 anni rischi addirittura di collassare. I costi continuano ad aumentare e le liste d’attesa sono sempre più lunghe, questo anche perché i cittadini italiani non rinunciano certamente a una lunga sfilza di prestazioni ed esami spesso inutili. Quale potrebbe essere una soluzione? Forse, il pagamento di un ticket da parte di chiunque richieda un servizio, aggiungendo a questo delle polizze integrative meglio strutturate. La strada è comunque è ancora molto lunga.

Il settore privato continua la sua grande scalata, soprattutto a causa delle lunghissime liste d’attesa che ormai sono diventate praticamente obbligatorie all’interno degli uffici del settore pubblico. A questo si aggiunge inoltre il fatto che le prestazioni offerte da molti ospedali pubblici sono davvero “scadenti.” Un altro aspetto da valutare con attenzione è quello inerente alla cosiddetta “sanità negata.”  Seguendo il modello americano, chi non ha denaro, non potrà permettersi di pagare le cure che necessita. Uno degli ultimi rapporti eseguiti dal Censis, fotografano proprio questa tipologia di situazione in Italia.

Basti pensare che secondo una ricerca portata avanti da Censis-Rbm Assicurazione Salute è emerso che nel corso degli ultimi 12 mesi, addirittura 11 milioni di italiani hanno deciso di rinunciare alle prestazioni sanitarie necessarie, non avendo il denaro sufficiente a potersi permettere tali trattamenti.