L’assistenza sanitaria in nazioni che applichino la convenzione bilaterale di sicurezza sociale

Quando si viaggia all’estero, uno degli aspetti da valutare con attenzione è sempre l’opportunità di utilizzare l’assistenza sanitaria di un Paese all’interno del quale si passerà un certo lasso di tempo. Sono molti i Paesi che hanno stabilito una convenzione bilaterale con la Repubblica italiana per quanto riguarda l’assistenza sanitaria di base.

Eccone un breve elenco: Argentina**, Australia, Bosnia-Erzegovina*, Brasile*, Capo Verde, Città del Vaticano, Principato di Monaco, Repubblica di Macedonia*, Repubblica di San Marino, Serbia-Montenegro*, Tunisia***.

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Ecco nel dettaglio i casi specifici per i Paesi che hanno sottoscritto un accordo bilaterale solo in determinate condizioni.

(*) All’interno di queste nazioni la convenzione viene applicata solamente nei confronti dei lavoratori facenti parte del settore privato e le categorie di lavoratori autonomi (che siano state assimilate a quelle dei lavoratori subordinati).

(**) All’interno di questi Paesi la convenzione viene applicata solamente ai pensionati facenti parte di tutte le categorie.

(***) Nel caso della Tunisia l’assistenza sanitaria è garantita in caso di soggiorno temporaneo e solamente in riferimento ai lavoratori che abbiano un lavoro nel Paese che li sta ospitando temporaneamente, e lo stesso vale i familiari facenti parte del nucleo familiare del lavoratore. Di conseguenza la convenzione vale semplicemente per i lavoratori tunisini che stiano lavorando in Italia, e per i lavoratori italiani che stiamo lavorando sul territorio tunisino (e per i loro familiari).

Per usufruire di tali servizi è sempre necessario richiedere preventivamente un attestato di diritto presso gli uffici di riferimento all’interno del proprio Distretto. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Esteri.

Assistenza sanitaria in nazioni dove non sono in vigore convenzioni inerenti alla sicurezza sociale

Nel caso si decida di intraprendere un viaggio all’interno di un Paese dove non siano state ratificate delle convenzioni per quanto riguarda la sicurezza sociale, non è prevista alcuna forma di copertura sanitaria inerente a un soggiorno temporaneo. Questa tipologia di copertura sanitaria può essere richiesta solamente nel caso si tratti di lavoratori (autonomi, liberi professionisti, dipendenti privati e dipendenti pubblici) o nel caso di studenti che siano titolari di una borsa di studio.

Questa tipologia di assistenza viene fornita in forma indiretta. Cosa significa? Le spese devono essere pagate anticipatamente ed è possibile solo successivamente richiedere il rimborso presso gli uffici consolari o presso le ambasciate italiane su territorio straniero. Saranno questi stessi uffici a trasmettere direttamente la richiesta di rimborso al Ministero della Salute.