Chiodi per chiodatrici e dispositivi di fissaggio: una breve guida

Chiunque si trovi a dover svolgere un lavoro di fissaggio, che si tratti di un grande progetto o di una piccola riparazione, farebbe bene a familiarizzare con i dispositivi necessari: i chiodi per chiodatrici non sono sempre identici a quelli tradizionali, e le pistole sparachiodi non sono sicuramente uguali ad un martello! Ecco una piccola guida per scegliere al meglio:

Chiodatrici standard: questo è l’unico modello che non usa speciali chiodi per chiodatrici: in questo caso vengono utilizzati chiodi normali, di lunghezza solitamente variabile fra i 5 e i 7 centimetri. Ciò nonostante, questi dispositivi sono tanto versatili che è sempre bene scegliere con attenzione i chiodi più adatti – anche secondo le norme di legge – allo specifico lavoro che si sta eseguendo. A distinguere l’uno dall’altro i chiodi per chiodatrici non è soltanto la lunghezza, dopotutto, ma anche le dimensioni della testa e il diametro del fusto.

Sparachiodi a groppini: in questo caso siamo di fronte ad uno strumento che viene utilizzato strettamente per lavori di finitura, e che quindi sacrifica la potenza per la precisione e la pulizia del lavoro: con questo tipo di arnese non si usano i normali chiodi per chiodatrici, ma dei groppini, privi di testa e molto sottili, e perciò quasi invisibili una volta infissi nel materiale. Naturalmente, un professionista saprà ancora ritrovarli, per quanto il lavoro sia stato svolto bene, ma visivamente la superficie del legno – che si tratti di un pavimento, di un mobile, di una perlinatura – non sarà interrotta dalle grosse teste metalliche tipiche dei chiodi per chiodatrici standard. Va detto tuttavia che, senza testa, i groppini hanno una presa più ridotta, e il lavoro non deve esser considerato di particolare robustezza.

Graffettatrici: Tutti conosciamo le graffettatrici da ufficio: immaginiamone un modello molto più grande, e alimentato non a molla ma dall’aria compressa, e avremo una precisa idea di come siano fatte le graffettatrici da legno. Naturalmente nemmeno qui si usano chiodi per chiodatrici standard, bensì versioni più grandi – dai due ai sei centimetri – delle graffette con cui spesso fissiamo insieme dei fogli di carta. Si tratta di un arnese usato molto spesso usato per fissare i parquet: le graffette metalliche infatti, a parità di lunghezza e diametro, hanno una tenuta superiore a quella dei normali chiodi per chiodatrici – grazie alla doppia punta e alla parte trasversale, che trattiene il pezzo fissato – e sono quindi ideali per lavori dove si richiede una buona resistenza con una visibilità minima dello strumento di fissaggio. Per quanto non invisibili come i groppini, infatti, le graffe metalliche sono sempre meno vistose delle teste dei chiodi per chiodatrici!