Entriamo nel cuore della Cina, un'avventura che ci strappa al familiare e ci getta in un'epopea di 15 giorni. Sentiamo già il peso della storia antica e la vertigine del futuro. Pechino è una porta di accesso, un portale verso un mondo di imperatori, guerrieri di terracotta e cime che sfidano la gravità. Ecco solo un assaggio di quello che riserva un viaggio organizzato in Cina, con Guiness Travel a bordo di un tour come il Gran Tour Cina.
Pechino o il potere assoluto
L’arrivo nella capitale è un impatto immediato con grandezza e tradizione. La prima tappa è la Grande Muraglia a Mutianyu, che serpeggia tra le montagne in un panorama infinito. La raggiungiamo in funivia e ci ritroviamo sospesi tra storia e leggenda. Tornati in città, sfioriamo il volto moderno della Cina con lo Stadio Nazionale e la Piscina Nazionale, prima di visitare una fabbrica di perle. La giornata si chiude con la celebre anatra laccata e una passeggiata tra le luci vivaci di Qianmen Street e lo storico quartiere Dazhalan.
Il giorno successivo è dedicato alla potenza imperiale. Attraversiamo le porte della Città Proibita, seicento anni di storia racchiusi in un'immensità che toglie il fiato. Camminiamo tra saloni, corti e troni che ancora sembrano custodire sussurri di dinastie ormai scomparse. Poco distante, l’enorme Piazza Tienanmen ci riporta all’epoca moderna, mentre il Tempio del Lama ci avvolge in un’atmosfera di spiritualità silenziosa. Una degustazione in una Casa del tè ci introduce a un’arte antica. La serata scorre tra il luccichio di Wangfujing Street e la vitalità del Night Market.
Prima di lasciare la capitale, ci concediamo un momento di quiete tra le acque e i padiglioni del Palazzo d’Estate, un capolavoro di armonia architettonica e naturale.
L’esercito immortale e i tesori della Dinastia Qing
Il viaggio prosegue ad alta velocità versoPingyao, città fortificata intatta dal periodo Ming e Qing. Le sue mura ci fanno da guida in un percorso che sa di passato. Visitiamo la residenza della famiglia Qiao, ambientazione del celebre film "Lanterne Rosse", e l'antica banca Rishengchang, culla del sistema finanziario cinese. Al tempio Shuanglin restiamo affascinati dalle sculture che sembrano animate da una spiritualità silenziosa.
Un nuovo treno ci porta a Xi’an. All’arrivo, il quartiere musulmano ci accoglie con profumi, colori e sapori che raccontano secoli di scambi culturali. Il giorno successivo ci attende l’incontro più emozionante di tutti: l’Esercito di Terracotta. Migliaia di guerrieri schierati in silenzio eterno che, più di qualunque museo, restituiscono la grandezza della Cina imperiale. Seguono la Grande Pagoda dell’Oca Selvatica e una cena di ravioli tradizionali. Prima della partenza, percorriamo le antiche mura Ming e ci concediamo un ultimo passaggio tra le bancarelle del quartiere musulmano.
Zhangjiajie e le architetture della roccia
Un volo interno e ci ritroviamo nel regno della natura più spettacolare. Zhangjiajie è un paesaggio che sembra uscito da un sogno: colonne di roccia che si alzano come pilastri sospesi. Con la funivia raggiungiamo Yuanjiajie e saliamo sull’imponente ascensore Bailong, con viste che sembrano impossibili. Una passeggiata lungo il Golden Whip Stream ci riporta a un ritmo più lento.
La scoperta continua sul monte Tianmen, che raggiungiamo in funivia. L’arco naturale conosciuto come la "Porta del Paradiso" domina il panorama. Il tempio Tianmenshan ci accoglie con la sua serenità, mentre la Grotta del Drago Giallo ci introduce in un mondo sotterraneo suggestivo e immenso.
Shanghai e Suzhou
Un volo serale ci conduce a Shanghai, la città che più di tutte incarna la Cina del futuro. Dedichiamo la giornata successiva alla sua anima complessa: Piazza del Popolo, la Città Vecchia, il Giardino del Mandarino Yu e il Tempio del Buddha di Giada. La sera, il Bund ci offre uno dei panorami urbani più iconici del mondo, dove architetture coloniali dialogano con i grattacieli di Pudong.
Un'escursione ci porta a Suzhou, la cosiddetta Venezia d’Oriente, con canali lenti, ponti eleganti e giardini classici come il Giardino dell’Umile Amministratore. Visitiamo anche Tongli, una città d’acqua che sembra sospesa nel tempo. Al rientro, ci perdiamo tra i viali alberati della Concessione Francese e l’atmosfera contemporanea di Xintiandi.
Nell’ultimo giorno ci concediamo una passeggiata finale sul Bund, uno sguardo fugace alla Torre della Televisione e un assaggio della vivacità commerciale di Nanjing Road.
Quando il viaggio si chiude, non ci sembra di aver semplicemente visitato un paese. Abbiamo camminato su mura millenarie, attraversato città che vivono in due dimensioni temporali e toccato paesaggi che sembrano irreali. Ora che torniamo verso casa, ci accorgiamo che una parte della nostra visione del mondo è cambiata per sempre. La vera sfida è portare con noi ciò che abbiamo imparato dalla vastità e dalla profondità della Cina.
